Starcrash - Scontri stellari oltre la terza dimensione | ||
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Voto Imdb: 3,7 | ||
Titolo Originale: | Scontri stellari oltre la terza dimensione | |
Anno: | 1978 | |
Genere: | Fantascienza | |
Nazione: | Italia | |
Regista: | Lewis Coates (Luigi Cozzi) | |
Cast: | Caroline Munro, Marjoe Gotner, David Hasselhoff, Christopher Plummer |
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Bello il modellino! |
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Io avevo l'espressione del tipo a destra. (Sono i due protagonisti, per inciso) |
Keywords: Trash, Cagata Micidiale, Gnocca. E potrei concludere qui la recensione, ma so già che i più esigenti di voi potrebbero rimanerci male, quindi cercherò di esprimere un parere su questa puttanata interplanetaria.
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Qui siamo a Tropea. Giuro. |
Starcrash è, a tutti gli effetti, la risposta italiana a Star Wars, a partire dal titolo internazionale. Principessa Leila? Pfui! Fischi per lei! Noi abbiamo Stella Star. Sissignori, nomen omen! Stella Star, una topa stella di prima grandezza interpretata dalla splendida Caroline Munro. Costei è nota per essere stata una Bond Girl (nel film 007 La Spia che mi amava, 1977, con Roger Moore e insieme all'altrettanto topa splendida Barbara Bach), mentre i fan più scafati se la ricorderanno in qualche produzione Hammer anni '70. Obi Wan Kenobi? Luke Skywalker? Ma per favore! Noi abbiamo due eroi in uno: l'immarcescibile Akton (un inguardabile Marjoe Gotner)! Eroico-cesso-paura senza un minimo perché, protagonista dai poteri speciali (per buona parte del film ci domandiamo spaesati quali siano e a cosa minchia servano) e che fa pure una fine ignobile. Darth Vader? Ahahahahahah! Ma non fateci ridere! Noi abbiamo il carismatico Conte Zarth Arn (Joe Spinell, che ha recitato in Taxi Driver, Il Padrino Parte II, Rocky, Rocky II... ecco, se mai in futuro dovessi pensare al Viale del Tramonto, da ora in poi mi verrà in mente il buon vecchio Joe), che quando muore fra esplosioni pirotecniche non fa altro che urlare "Sono il dominatore dell'universoooooooooooo!". Eppoi, rispetto alla saga degli Jedi, abbiamo un'amazzone che agli americani manca. Leila-Schiava? Ari-pfui! Noi ci abbiamo Nadia Cassini, ci abbiamo. Quattro a zero e tutti a casa.
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A sinistra, Nadia Cassini. A sinistra, ho detto. |
- che pasticche ho ingerito;
- cosa sia in realtà Starcrash.
Siamo in una galassia lontana lontana. Il Conte Zarth Arn ha costruito una micidiale arma in grado di distruggere le menti degli uomini. Zarth Arn, l'avrete intuito, è un super cattivo, e vuole diventare il Dominatore dell'Universo. Questa arma, chiamata con un nome roboante tipo Cannone dell'Apocalisse (e già quando l'ho sentita nominare così, intorno alla fine del film tra l'altro, sono scoppiato a ridere come un deficiente), scusate, dicevo: questa arma è così GROSSA e POTENTE che è stata nascosta non IN ma DA un pianeta. Sì, avete capito bene. C'è però l'Imperatore del Primo Cerchio Stellare (sembra più il nome di un colpo segreto della Divina Scuola di Hokuto) che deve essere un fesso epocale perché non riesce a scovare questa arma così INTROVABILE, piccola com'è. Per stanarla invia un super incrociatore stellare, il quale però viene distrutto in un modo un po' confuso che credo di non aver capito bene (siamo intorno al quinto minuto e avevo già la palpebra calante, capitemi). Prima che l'astronave esploda come un uovo nel forno a microonde, vediamo tre moduli di salvataggio che svolazzano qua e là per lo spazio.
Finalmente entrano in scena i protagonisti! Stella Star e Akton. Sono due pirati dello spazio, poco di buono, contrabbandieri da quattro soldi che però sono inspiegabilmente nonché rispettivamente il Miglior Pilota della Galassia e il Migliore Navigatore dell'Universo. Sono inseguiti da Thor della Polizia Intergalattica, una specie di alieno spelacchiato il cui make up finisce improvvisamente da metà collo in giù. Ma non divaghiamo: Thor cattura i due pirati, che vengono condannati ai lavori forzati a vita su due pianeti diversi.
La fuga di Stella Star dal pianeta-prigione è un capolavoro dell'assurdo. Qui la vediamo finalmente nella divisa succinta che poi manterrà per buona parte del film: cosa buona e giusta, a prescindere. Stella Star sobilla gli altri schiavi (due sfigati di mezza età) che si ribellano. Nella sparatoria che ne segue, caratterizzata da splendidi raggi laser che sembrano dei rétini rossi appiccicati sulla pellicola, Stella Star si lancia fuori dalla prigione (?) e atterra in un canneto che fa tanto pianura padana (!). Sopra di lei la prigione esplode (non si capisce come), e sticazzi se muoiono tutti, carcerieri e prigionieri: Stella Star è salva, ed è quello che conta. Viene però ri-catturata da Thor che la porta direttamente dall'Imperatore della Prima Nerch...ehm, dall'Imperatore del Primo etc etc: in cambio della grazia, lei e Akton dovranno trovare l'arma, distruggerla e, già che ci sono, salvare il figliolo dell'imperatore, il Principe Raima, disperso durante la spedizione di ricerca.
Inizia così la Grande Avventura di Stella Star e Akton, che vengono affiancati dal robot umanoide Elle.
Nel classico stile comune alle grandi epopee avventurose di inizio secolo, seguiremo il randomico girovagare dei nostri eroi per la Galassia, mentre mano a mano rintracciano i tre moduli di salvataggio alla ricerca di qualche superstite. Visiteranno un pianeta rigoglioso e abitato dalle Amazzoni (la cui regina, come detto, è Nadia Cassini. Tre minuti tre di significativa presenza scenica). Approderanno su un pianeta totalmente ghiacciato e alla fine atterreranno su un pianeta dove saranno attaccati da esseri primordiali stile Pianeta delle Scimmie. Scoveranno pure Er Principe e salveranno la Galassia in un tripudio di combattimenti stellari, esplosioni e luci allucinogene (sì, l'allitterazione è voluta, so' poeta).
L'avrete intuito: la sceneggiatura sembra il parto di un pazzo rinchiuso in manicomio a cui qualcuno più sano di mente ha cercato di dare ordine, senza troppo successo. O in alternativa, un'altra tesi accreditata vuole che la sceneggiatura fosse stata scritta da un quattordicenne in preda ai primi ormoni dopo aver visto in successione Guerre Stellari e La soldatessa alle grandi manovre.
Al di là della trama che, se ben supportata da tutto il resto, potrebbe anche fare la sua porca figura, sono altre le cose che destano orrore e raccapriccio.
1) Le battute e le situazioni, ai limiti del demenziale.
Qui di seguito qualche esempio...
Qui di seguito qualche esempio...
- Dove è nascosto il pianeta segreto del Conte? A metà film a qualcuno arriva l'Illuminazione: sarà mica fra le famigerate Stelle Oscure Proibite? Con questo nome, non poteva venire in mente prima? Se si chiamano così, ci sarà un motivo.
- E' fantastica la scena clou in cui Akton rivela i suoi poteri. Ricordate? Lui e Stella Star sono pirati e contrabbandieri. Ordunque: per necessità lui svela il suo potere, ovvero la capacità di guardare il futuro. Ecco la sua giustificazione per non averla mai usata prima: "E' una cosa contro la legge!". Lo confesso, avevo le lacrime agli occhi per il troppo ridere.
- La situazione è disperata, l'astronave su cui si trovano gli eroi sta per esplodere e l'Imperatore se ne esce con: "Ho un asso nella manica: posso fermare il tempo!" Al che mi domando. Se hai questo ultrapotere... perché non lo usi contro il Conte, poi? Sei deficiente o cosa?
- Pianeta ghiacciato: "Fai attenzione, la temperatura di notte scende di MIGLIAIA di gradi." Cioè, qui andiamo oltre lo Zero Assoluto. Oltre i limiti della fisica... magari potevano scoprire pure l'Antimateria, già che c'erano.
2) La recitazione.
Qui siamo ben al di sotto del minimo sindacale. Siamo così in basso che gli attori stessi hanno preso la vanga e hanno iniziato a scavare di loro spontanea volontà. Caroline Munro che, diciamocelo, è gnocca di prima categoria (vedere contributo del Neurone Numero 4 a fine recensione), qui è assolutamente cagna. Anzi, cagna all'ennesima potenza: Livello Cagna Maledetta. Scena drammatica: inquadratura del suo volto sorridente. Scena action: primo piano del suo splendido sorriso (angolatura diversa). Scena surreale: primo piano dei suoi occhioni spalancati, si intravede il suo bel sorrisone. Scena comica: espressione sorridente ma corrucciata. E' evidente che Kristen Stewart ha preso lei come riferimento per Twilight, riuscendo nel tentativo di estremizzare tutto con la stessa, medesima assenza di espressione. Il suo Livello: Kristen Stewart, inarrivabile. Ma il problema non è solo Stella Star. Alla sua recitazione, la Nostra sopperisce con ben altri doti... cosa che fa anche Nadia Cassini, qui nelle succinte-ma-non-troppo vesti della Regina delle Amazzoni. Il problema sono tutti gli altri! Akton, per esempio: genuinamente osceno. Sembra un maniaco. Livello Raccapriccio Riccio. Il Conte? A parte sgranare gli occhi e urlare frasi ad effetto tipo "Il mondoèmmmmmmiooooo!" non va. Livello Dottor Zero. Si salva l'Imperatore Buono, un grandissimo Cristopher Plummer, l'unico attore degno di questo nome che, però, prende la parte così seriamente da risultare addirittura ridicolo se lo confrontiamo ai livelli degli altri attori. Livello Tutti insieme Appassionatamente.
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Superpoteri senza un perché. |
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A destra: è lui! |
Insomma, quella battuta è roba di alta scuola, è puro meta-cinema. Le parole di Elle rimbombano nella nostra testa, al punto che inevitabilmente ci porremo questa domanda: "E noi che ci facciamo qui, davanti allo schermo, a guardare questa merda colorata?"
Innanzitutto le astronavi non sembrano fatte col Lego, ma col suo cugino povero: il Duplo.
I raggi laser sembrano fatti col pennarello.
La scenografia non sembra: è tutta plastica e cartapesta. I palazzi di Megaloman al confronto sembrano realizzati dalla Industrial Light and Magic.
La fotografia è costruita attraverso bizzarri e psichedelici accostamenti di colore, il cui risultato è quantomeno azzardato. La galassia, per esempio, viene rappresentata come una distesa nera da cui fanno capolino stelle di tutti colori (per lo più tendenti a tinte shocking) e i pianeti sono palline da golf colorate. Addirittura in una scena, ottenuta mediante sovrapposizione di pellicole, vediamo delle nuvole che splendidamente compenetrano il fianco di una montagna. Ovviamente l'effetto è voluto, vuoi mettere le robe strane che vedi in questi pianeti esotici?
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Mork... ehm, Stella Star |
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Er Titano de noartri |
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Il mondo è mio! Bwahahahah! Agh! |
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Actor's Studio. |
Come definire, se non con "Genio puro!" il set dell'astronave di Stella Star e Akton? Gli oblò sembrano occhi, la plancia i denti e la forma tutta è quella di un teschio. E il computer centrale? Un monoblocco plasticosissimo a forma di cervello!
Infine, Starcrash è istruttivo! Puoi imparare cose nuove!
- Nello spazio si nuota.
- Nel futuro non si conta usando giorni e ore, ma quadranti e cicli.
- Se vieni colpito ad un braccio, mUori. Anche se hai i superpoteri.
- Prevedere il futuro non serve ad una cippa: ci sarà sempre un traditore che ti fregherà. E mUori.
- Nelle astronavi spaziali puoi aprire le finestre per cambiare aria alle stanze. Tutte le mattine.
- Lo Starcrash del titolo non è altro che prendere un'astronave gigantesca e lanciarla contro un'altra. Praticamente l'auto-scontro-stellare. I bambini del futuro si divertiranno così. Armi segrete? Cannoni dell'Apocalisse? Ma per favore. Un botto e via!
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Stile libero nello spazio. |
Nota di colore: Roger Corman ha avuto a che fare col film?
Sì e no. Non ha prodotto direttamente il film. Ma ha comprato i diritti per la sua distribuzione negli Stati Uniti dove, incredibilmente, ha avuto successo tanto quanto in Italia. La parola "successo" è usata in senso relativo, ovviamente. Roger Corman è famoso in tutto il mondo per aver prodotto e diretto film per lo più horror e fantastici low-budget.
La Domanda Finale. Starcrash è migliore o peggiore di Robotropolis?
Non scherziamo. E' così infinitamente peggiore che riesce a raggiungere con grande facilità il livello di Cult. Cosa che Robotropolis non fa. Quindi, secondo la Teoria del Nirvana delle Cagate Micidiali, Starcrash è talmente peggiore che alla fine vince e diventa migliore.
Il Pagellone! | |||
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Così è deciso! | |||
Trama: | 4 La storia in sé non è un problema: ci sta anche. Peccato che la sceneggiatura sia una cosa davvero pietosa. Roba da sedersi su una panchina e piangere disperati. | Musiche: | 7,5 Non l'ho scritto nella recensione, ma va detto che le musiche davvero ottime. Perle ai porci, mi viene da pensare. Le ha composte John Barry, pluri-premiato agli Oscar (Nata Libera, La Mia Africa, Balla coi lupi, Il Leone d'inverno...) e responsabile delle colonne sonore di molti film di 007 / James Bond. |
Regia: | 3 Una realizzazione così pedestre è cosa davvero rara. Montaggio inesistente, fotografia degna di LSD e Polvere dell'Angelo, recitazione casereccia e così bassa che forse l'ho vista a questi livelli solo in "Superuomini, Superdonne e Superbotte". | Ritmo: | 4 Al terzo minuto m'è calata la palpebra. Poi è arrivata Stella Star e il mio interesse s'è ridestato. Da quel momento il film scorre via liscio pur con qualche inciampo durante il percorso. |
Violenza: | 4 Ahahahahahahahahahaha! L'unico film in cui l'eroe mUore per una lieve ferita al braccio. Come se avessero voluto urlare agli americani: "Obi Wan Kenobi puppa!" | Humour: | 8 Ok, durante la visione non sono state poche le risate grasse che mi sono fatto. Tutte involontarie perché il film è davvero r-i-d-i-c-o-l-o. |
XXX: | 4 Fan service a tutto spiano per Caroline Munro e Nadia Cassini. In realtà il film è ipercastigatissimo, non siamo nemmeno ai livelli di Barbarella. | Voto Globale: | 3 Penso sia più corretto un s.v. (senza voto). Alla fine opto per 3: il Numero Perfetto. Questo film è una Perfetta Cagata Micidiale. Film assolutamente consigliato per una serata con amici, pop corn, birra e rutto libero. |
Ed ecco il contributo del Neurone Numero 4: Caroline Munro tutta per voi! (Immagini da cliccare in buona/alta qualità)





















Bella recensione, mi hai fatto ridere e hai preso il film nel modo giusto: cagata ma di alto valore metacinematografico! :)
RispondiEliminaps: Preciso che Barbara Bach e la Bond girl mentre Chaterine Bach e' la tipa di hazzard!
@SevenLegion
RispondiEliminaUrca!!! Hai proprio ragione, la mia è stata una svista imperdonabile! Correggo immediatamente l'articolo, grazie mille :D :D :D
Ovviamente concordo col resto del tuo commento ;)
Bellissima recensione, ho le lacrime agli occhi!!!
RispondiEliminaSolo una domanda: perché ogni volta scrivi mUori con la U maiuscola?
Pedro.
Grazie, Pedro! :D
RispondiEliminaPer quanto riguarda la tua domanda: prendilo come un vezzo stilistico. Metto la maiuscola sulla U per accentuare l'accento - permettimi il bisticcio di parole - su quella lettera. Nella mia mente bacata, la cosa dovrebbe suscitare un principio (piccolo piccolo) di ilarità. :)
Fantastica recensione,complimenti...il film ( o come lo vuoi chiamare )non ho avuto ancora il piacere di vederlo ma e' come se l'avessi fatto.Bravissimo :-)
RispondiEliminabella recensione ma...
RispondiEliminaalcune precisazioni e alcuni compendi:
il regista e' Lewis Coates, ovvero, il nostrano Luigi Cozzi.
il furbo regista ando' da Golam e Globus, della Cannon Group, forte del successo di Guerre Stellari, e ricevette un po' di soldi per produrre il filmettino, presentandolo come epico (tanto e' vero che, in america, non in italia, il film usci' in Dolby Stereo, che, all'epoca, era destinato solo a produzioni in vista). ovviamente, quando ebbero in mano il film, il duo della Cannon rimasero un po' interdetti... il film non ebbe proprio tutto questo successo, il ruolo di "cult" e' assurto piano piano, negli anni...
David Hasseloff all'epoca era sconosciuto, da noi come in patria, avendo al suo attivo solamente il film goliardico-scollacciato (e uno dei preferiti di Tarantino) "le ragazze pon pon n.2" (in realta' terzo capitolo di una serie di cui il primo mi risulta inedito da noi), ed un paio di comparsate in un telefilm e in un programma di Dean Martin.
gli effetti speciali, altro che col lego... sono stati fatti con pezzi vari di recupero presi qua e la: si vede anche un "nucleo" che si usa come "centro" per i rulli di pellicola, riverniciato in silver per farlo passare come un pezzo di astronavi... (qui possiamo vedere la versione piu' grande di quel "nucleo", al centro del rullo di pellicola http://cinema.web-libero.it/wp-content/gallery/revisione_pellicole_festival/003-la-preparazione.jpg )
comunque esiste anche un film accreditato, all'estero, come "starcrash 2", ovvero "Giochi erotici nella 3a galassia", dell'italiano Bitto Albertini, che riusa parecchi effetti speciali del film...
Gentile Haranban, mi permetto di segnalarle che David Hasseloff, intervistato al Chiambretti Supermarket, ha definito Starcrash come uno dei film più brutti della storia... Beh, almeno lo ha ammesso pure lui! :D
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