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lunedì 9 luglio 2012

Robotropolis (2011) | Recensione

Robotropolis
Voto Imdb: 3,3
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Titolo Originale:Robotropolis
Anno:2011
Genere:Fantascienza
Nazione:Stati Uniti / Singapore
Regista:Cristopher Hatton
Cast:Zoe Naylor, Graham Sibley, Edward Foy.

Robot cattivo cattivo cattivo!
Sto disperatamente cercando giri di parole per esprimere quello che penso di questo film. In altre parole, sto cercando espressioni che non urtino la sensibilità dei lettore, ma non ci riesco proprio. Robotropolis è una Vera Merda. Una roba che al confronto L'ora nera, il peggior film recensito finora qui, è un capolavoro della cinematografia d'Autore con la A maiuscola.
Potrei terminare qui la recensione, perché Robotropolis non meriterebbe nemmeno lo spreco del tempo necessario a me per scrivere e a voi per leggere. Ma vi sorbite questa mia presa di posizione: così come ho sofferto io nel vederlo, così dovreste fare voi! Ecco. Gne gne gne.

Procediamo con ordine. Le quattro Domande Didascaliche che vi potrebbero venire in mente sono:

1) Di cosa parla il film?
2) Perché fa così schifo?
3) Perché te lo sei sparato tutto?
4) Come hai fatto a scovarlo? Te li trovi proprio col lanternino, eh!

Risponderò in sequenza, perché in fondo vi voglio bene.

1) Di cosa parla il film?
Tramina di presentazione tratta da Sky: (su questo punto tornerò nella risposta 4).
"Androidi all'attacco in un fanta-action inedito. Una squadra di robot è stata impiegata per far funzionare alla perfezione una metropoli del futuro. Ma durante l'inaugurazione alcuni di essi vanno in tilt e scatenano la loro rabbia d'acciaio contro gli esseri umani presenti."

Al di là del fatto che chi ha scritto questa presentazione è evidente che non abbia visto il film (e ha fatto benissimo), non è vero che c'è un'inaugurazione, e non è vero che solo alcuni robot impazziscono: vanno in tilt proprio tutti. Eppoi, rabbia de che? Boh. Ok, sono quisquilie.
Prendete un po' di Yul Brynner (Il mondo dei robot), un po' di Bruce Willis (Il mondo dei replicanti), un po' di Will Smith e di Asimov (Io, Robot) e un po' di Spielberg (A.I. - Intelligenza artificiale), metteteli in un minipimier, dividete la crema buona dagli avanzi schifosi, buttate via la crema buona ed avete ottenuto Robotropolis.

2) Perché fa così schifo?
No, no, diciamolo bene: è una Vera Merda. Lo ribadisco.
Ci sono tanti motivi.
Il primo è la recitazione. E' una roba davvero imbarazzante. Alex l'Ariete con Alberto Tomba era recitato meglio. A dirla tutta, è come vedere un film porno senza porno. Mai visto attori tanto anonimi e così privi di convinzione.
Minchia che pppppauraaaaaa!
Il secondo motivo è la sceneggiatura. Battute che superano abbondantemente il limite del ridicolo. Trama non originale (e in questo blog la cosa non ha mai garantito necessariamente un malus, eh) ma con una mole davvero strabordante di buchi narrativi. Non un colpo di scena, non una sequenza che faccia venire i brividi... anzi, quelli sono arrivati. Per il raccapriccio.
Il terzo motivo è la regia. Ora. Ci sono alcuni difetti che riesco a tollerare perché non inficiano la mia visione di un film. Perfino una pessima sceneggiatura, se ben supportata da ritmo incalzate, belle sequenze e attori convinti, può passare in secondo piano. Ma la mancanza di coerenza, quella non riesco proprio a perdonarla. Il film inizia con una sequenza in presa diretta, mentre noi seguiamo la telecamera di un tizio qualunque che poi mUore. Ok, ci sta. Poi un'ora di film passa come se fosse la ricostruzione degli eventi stile TeleGiornale CNN (anzi, stile Tiggì delle Vacanze). Poi tutto ad un tratto ci si dimentica di questo aspetto, e il film prosegue nel formato action-standard. E' come se il regista non sapesse cosa fare, e avesse deciso di provare stili diversi e poi li avesse appiccicati con la colla Pritt perché di meglio non aveva. Fallendo miseramente.
Il Tiggì delle Vacanze
Il quarto motivo è l'irrazionalità che muove i personaggi. Una cosa veramente atroce. Vi faccio un esempio: se durante una partita di calcio fra umani in cui c'è anche un robot che gioca, e quest'ultimo all'improvviso impazzisce e accoppa un tizio, cosa dovrebbe succedere? Fuggi fuggi generale, gente che urla, scene isteriche a più non posso, e così via. Giusto? Certo. Qui invece non succede un cazzo di niente. Gli altri giocatori umani guardano basiti la scena e restano lì. La giornalista che fa il servizio in diretta guarda il cadavere alle spalle, e continua come se niente fosse, chiedendo solo di mandare il replay. Il giornalista in studio quasi non si accorge di niente. Maddai.

Vogliamo parlare del finale? Non è uno spolier, tranquilli. Il film si conclude con una bella schermata nera con qualche suono non ben definito in sottofondo.

Mavadaviailcùl.

3) Perché te lo sei sparato tutto?
Perché sono masochista. E perché comunque è una regola che da sempre mi sono dato: quando inizio a vedere un film dai titoli di testa, devo vederne anche quelli di coda. Senza schiacciare "Fast Forward". Che ci volete fare, son fatto così.

4) Come hai fatto a scovarlo? Te li trovi proprio col lanternino, eh!
Primo: sono un pirla. Mi lascio abbindolare con facilità estrema dalle tramine di presentazione scritte nel menù Info di Sky, o di quelle scritte sui giornali. Leggo quelle due righe, mi faccio un bel film mentale e mi dico: "Fiiiiiiiigo! Me lo guardo!".
Secondo: sono vittima delle novità. In questo caso, stavo provando il nuovo servizio Sky On Demand e smanettando qua e là sono incappato in questo film. Qui si è innescato un meccanismo perverso che ha sancito la mia rovina:

a) Ho letto la tramina. Fiiiiiigo! Me lo sparo!
b) Mi son detto: proviamo l'on demand. Fiiiiiiiiiiigo! Funziona!
c) Partono i titoli di testa, e parte l'orrore. Aaaaaargh, non posso skippare! Sono fottuto!

Sissignori, è andata così.

Concludo con un messaggio sociale. Evitate Robotropolis, risparmierete in corrente elettrica e soprattutto non butterete nel cesso 83 minuti della vostra preziosa esistenza.







Il Pagellone!
Così è deciso!
Trama: 3
Oscena. Con clamorosi vuoti e dimenticanze.
Musiche: 3
Musiche veramente inascoltabili. Preferisco Rob Hubbard e i capolavori che componeva sul Commodore 64.
Regia: 4
Manca di stile. Si salva giusto la fotografia, davvero di buon livello per un film a budget ultra-low.
Ritmo: 4
Avete presente la Loffa Silenziosa Assassina? Ecco.
Violenza: 5
C'è qualche scena un po' cattivella. Ma siamo ai livelli del Lupo e di Cappuccetto Rosso.
Humour: 0
Si prende fottutamente sul serio, e per di più non fa ridere. E' veramente un fallimento.
XXX: 0
Ahahahahahahahah!
Voto Globale: 2
Due. Davvero, non riesco a dargli un voto più alto. E' un film totalmente privo di onestà verso lo spettatore. La locandina non c'entra una fava col film!



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