lunedì 30 luglio 2012

L'ultimo dei templari (2011) | Recensione

L'Ultimo dei Templari
Voto Imdb: 5,3
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Titolo Originale:Season of the Witch
Anno:2011
Genere:Fantasy
Nazione:Stati Uniti
Regista:Dominic Sena
Cast:Nicholas Cage, Ron Pearlman, Stephen Cambell Moore, Claire Foy.

Ci sono dei fatti che dovete sapere subito su "L'ultimo dei templari":
1) È una cagatona immonda.
2) È un truffa verso gli spettatori, specialmente quelli italiani.
3) Nicholas Cage coi biondi capelli dorati è oggettivamente inguardabile.

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Notare l'espressività di Nicholas Cage. Da Oscar.
Sul fatto che sia una cagatona immonda sono certo che siamo o saremo tutti d'accordo. Il film parla di due crociati, il Biondo Nicholas Cage e Hellboy Ron Pearlman, che affettano gli infedeli in Terra Santa come se non ci fosse un domani. Un bel giorno il Biondo scende dal lato sbagliato del letto, si interroga dentro di sé e si rende conto che stanno facendo un massacro insensato. Lui e il suo amico Hellboy prendono armi e bagagli e disertano. Nel viaggio di ritorno vengono catturati e condotti in una città dove la peste sconvolge la popolazione. Il Biondo e Hellboy hanno un solo modo per redimersi e tornare liberi: scortare una donna, sospettata di stregoneria, al convento di non-ricordo-cosa. Sarà un viaggio dove i membri del party cadranno come mosche. E da qualche parte spunta fuori pure un demone.
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Gagliardoooooooouuuu!
Messa così scommetto che suona pure interessante, questo film. Ma no, le buone intenzioni del regista Dominic Sena (Codice: Swordfish, Fuori in 60 secondi) naufragano impietosamente a causa di una sceneggiatura veramente povera di sorprese e momenti topici, di uno svolgimento fiacco e senza verve, di una recitazione al di sotto del minimo sindacale, di effetti speciali mediocri al punto che Spawn, di quattordici anni prima, era decisamente migliore. E' evidente che Nicholas Cage abbia accettato il copione senza neanche leggerlo, ed è altrettanto evidente che quando l'ha letto abbia deciso di sbattersene le palle perché tanto andava bene così al regista. Ron Pearlman ha accettato a sua volta perché devono averlo incastrato con qualche minaccia torbida di cui non siamo a conoscenza - altrimenti non si spiegherebbe in altri modi la sua presenza in questo pastrocchio. O forse anche lui aveva qualche ingente debito di gioco da saldare a tempo zero, chissà. Non che si salvino gli altri attori: uno sfacelo proprio. Uno più dimenticabile dell'altro, a partire dalla presunta strega, finendo con l'inutile cameo di Christopher Lee.

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Povero Christopher Lee...
Tornando a bomba al secondo punto, vi spiego anche il perché questo film sia una truffa per gli spettatori.
Innanzitutto il titolo italiano è vergognosamente truffaldino: i Templari non c'entrano un cazzo con questa storia, qui si parla di semplici Crociati. Evidentemente i distributori italiani hanno pietosamente cercato l'effetto traino del film "Il Mistero del Templari", sempre con Nicholas Cage, che aveva riscosso un buon successo nel 2004. Inoltre la parola "Templari" è ultimamente più evocativa di "Crociati" per l'alone di mistero che tanta letteratura e cinematografia hanno fornito di recente. Ma poi... "Ultimo" di cosa? Non dei Templari - perché non c'entrano una fava - e nemmeno dei Crociati. Mica c'era solo lui. Non so, potrebbe rievocare qualcosa tipo L'ultimo dei Mohicani o L'ultimo immortale, o ancora L'ultimo boy scout (quello sì, un gran film!). Boh. Il titolo originale invece è Season of the Witch, letteralmente La stagione della strega... decisamente più indicato, no? Forse al cinema ci andava metà della gente, ma per lo meno non se ne sarebbe uscita incazzata come una biscia con la strisciante sensazione di averla presa nel deretano a causa di un film vomitevole e di un titolo volutamente fuorviante.
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La donna-strega-quella-là-insomma
Infine, il film ha pretese di ricostruire determinati eventi storici, ma svacca totalmente il periodo di almeno un centinaio di anni. Se poi lo consideriamo un fantasy, ok, ci può stare. Peccato che gli elementi sovrannaturali e fantastici siano sviluppati in modo veramente pedestre, al punto che avrei preferito un Nome della Rosa ambientato ai tempi degli Babilonesi. Forse mi sarei divertito di più.

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Il Biondo... ARGH!
Vogliamo parlare di Nicholas Cage biondo? Forse che voleva passare inosservato? O forse che voleva distrarre gli spettatori dallo spettacolo indecoroso cui andavano incontro, offrendone uno ancora peggiore? Meglio stendere un pietoso velo...

Datemi retta, evitatelo come la peste che flagella questa spazzatura cinematografica. E guardatevi The Barbarians, vi prometto molto più divertimento!

Il Pagellone!
Così è deciso!
Trama: 5
Inutile, pretestuosa, senza sorprese.
Musiche: 5
Dimenticabili.
Regia: 5
Fiacca e senza inventiva. Discreta la fotografia.
Ritmo: 5
Lento come l'olio che sgocciola da una giara putrefatta.
Violenza: 5
Qualche affettamento qua e là. Niente di che.
Humour: 0
E' uno di quei film in cui Nicholas Cage si prende troppo sul serio, al punto da risultare terribilmente fastidioso.
XXX: 0
Potevano sfruttare la Strega per risollevare lo spirito del film, ma non hanno fatto neanche questo. Pfui, dilettanti!
Voto Globale: 4
Quattro secco senz'appello.

1 commento:

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